Equipe

Equipé

Lo strumento principale di cura del servizio multidisciplinare integrato è l'equipe in quanto corpo unico di intervento.

Le varie professionalità che compongono il gruppo di lavoro, dirette dal dott. Roberto Relmi, sono amalgamate per ottenere uno strumento flessibile e puntuale nella presa in carico delle persone e nella definizione dei progetti riabilitativi.

Se si parte dal paradigma della presa in carico della persona e non solo dal sintomo, è fondamentale che l'equipe lavori per la persona in senso globale come se fosse un ente unico nella specificità delle professionalità di ognuno.

Il lavoro di squadra permette l'accesso dell'utente e la sua accoglienza nell'ambulatorio immediata, in modo da dare indicazioni puntuali al bisogno dei cittadini.

Nel Centro sono presenti diverse figure professionali:

 

MEDICO

Vengono presentate di seguito i cardini del servizio medico offerto dal Centro:

  • Il medico assicura una valutazione clinica immediata del paziente;
  • svolge un'attività di diagnosi attraverso l'utilizzo di esami tossicologici, funzionalità di base associati all'utilizzo dei criteri del DSM IV-Tr per diversificare i disturbi da abuso e dipendenza:
    - certificazione dello stato di dipendenza e abuso
    - valutazione clinica delle patologie correlate
    - attività di counseling e prevenzione attraverso l'informazione clinica riguardante i danni legati all'uso di sostanze stupefacenti e alcol ed attività di screening riguardanti le principali patologie infettive correlate alla dipendenza
    - trattamenti farmacologici sostitutivi e sintomatici personalizzati garantiti 365 giorni all'anno
    - utilizzo di trattamenti non convenzionali come l'agopuntura auricolare che si è dimostrata valida nel limitare e contenere la sintomatologia astinenziale ed il craving legato alla voglia della sostanza

Medico - dott. Armando GALDO

 

PSICOLOGO - PSICOTERAPEUTA

E' compito dello psicologo occuparsi dell'esame e cura della salute psichica del soggetto e delle figure di riferimento che potrebbero partecipare al progetto terapeutico.
Specificatamente lo psicologo svolge, attraverso gli strumenti professionali propri come il colloquio clinico e l'applicazione testistica, una funzione di valutazione psicodiagnostica.
Si adotta il sistema di classificazione internazionale del DSM IV-Tr ai fini della diagnosi.
Lo psicologo fornisce quindi i seguenti servizi:
- colloqui clinici
- trattamenti psicoterapici specifici
- psicoeducazione e counseling rivolti non soltanto al soggetto portatore della problematica ma anche al contesto affettivo di riferimento (familiari o figure che partecipino del progetto terapeutico) in linea con la tendenza generale del servizio tesa alla presa in carico, se possibile, di tutto il contesto ambientale in cui si colloca la persona.

Direttore del Centro - dott. Roberto RELMI

Psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, consulente Tribunale Civile e Penale di Avellino

 

 

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PSICOLOGA

Professionista che interviene all’interno di contesti individuali, interpersonali, sociali, istituzionali e in ambito lavorativo tramite l’utilizzo di strumenti e tecniche che hanno il fondamento in teorie, costrutti e modelli psicologici condivisi dalla comunità scientifica.
Opera al fine di conoscere, migliorare e tutelare il benessere psicologico e la salute nelle persone, famiglie e comunità.
Svolge attività di Prevenzione, Diagnosi, Abilitazione-Riabilitazione, Sostegno, Ricerca e Didattica.
Presso il Centro Medico Socio Psicologico offre:

  • interventi volti alla comprensione e risoluzione delle situazioni in cui le condizioni personali e la relazione con gli altri possono costituire fonte di disagio e di difficoltà;
  • interventi volti alla crescita personale: per migliorare la comunicazione, l’autostima, la propria qualità di vita, etc.;
  • interventi clinici: valutazione e riabilitazione cognitiva (memoria, attenzione, percezione, linguaggio), dei disturbi del comportamento, riabilitazione psicosociale, valutazioni cliniche, diagnosi, etc.;
  • interventi volti al benessere psicofisico: per aiutare le persone a cambiare abitudini e stili di vita (determinante nella gestione delle patologie croniche);
  • interventi in ambito aziendale: selezione del personale, gestione delle risorse umane, formazione.

Psicologa - dott.ssa Giuseppina TRODELLA 

 

 

 

SOCIOLOGO

Nel rapporto con la persona uno degli obiettivi che l'educatore persegue è accompagnare la stessa a pensare alle proprie problematiche, ovvero ad una presa di coscienza del proprio disagio. Ne consegue un approfondimento anamnestico, un ascolto maieutico che ha valore di ricerca di uno o più elementi che possono aver concorso al nascere dello stato di malessere.
Lo strumento utilizzato è il colloquio, che può essere informativo, counseling, diagnosticoanamnestico di contenimento, accompagnamento, oppure strutturato. Si sottolinea quanto conti il clima, la motivazione e la cornice in cui si costruisce il processo dialogico.
Altri tipi di strumenti d'intervento sono i gruppi d'informazione, educazione alla salute, oppure propedeutici all'ingresso in Comunità. Nel caso si renda necessario che il colloquio o i gruppi siano affiancati da altri interventi con/sulla persona, si possono promuovere attività ambulatoriali ed extra-ambulatoriali. Laboratori d'arte, scrittura e video sono stati avviati parzialmente in ambito ambulatoriale ed hanno raggiunto discreti risultati. Al di fuori dell'ambulatorio si è sperimentato il classico stare con la persona, seguendola nel fare (nel senso di supporto nel disbrigo di piccoli compiti quotidiani), e nell'imparare ad essere.
Uno strumento d'intervento, spesso utilizzato, è l'accompagnamento anche fisico a Centri Crisi od in Comunità (generalmente in ambito regionale). Questa è una fase del "progetto terapeutico d'avvio in Comunità" che comprende anche il monitoraggio della situazione, inteso come verifica degli obiettivi che si è concordato, anche con gli operatori della Comunità.

Sociologo - dott. Antonio SANTORO

 

EDUCATORE

Nel rapporto con la persona, uno degli obiettivi che l'educatore persegue è accompagnare la stessa a pensare alle proprie problematiche, ovvero ad una presa di coscienza del proprio disagio. Ne consegue un approfondimento anamnestico, un ascolto maieutico che ha valore di ricerca di uno o più elementi che possono aver concorso al nascere dello stato di malessere.
Lo strumento utilizzato è il colloquio che può essere informativo, counseling, diagnostico-anamnestico di contenimento, accompagnamento, oppure strutturato. Si sottolinea quanto conti il clima, la motivazione e la cornice in cui si costruisce il processo dialogico.
Altri tipi di strumenti d'intervento sono i gruppi d'informazione, educazione alla salute, oppure propedeutici all'ingresso in Comunità. Nel caso si renda necessario che il colloquio o i gruppi siano affiancati da altri interventi con/sulla persona, si possono promuovere attività ambulatoriali ed extra-ambulatoriali. Laboratori d'arte, scrittura e video sono stati avviati parzialmente in ambito ambulatoriale ed hanno raggiunto discreti risultati. Al di fuori dell'ambulatorio si è sperimentato il classico stare con la persona, seguendola nel fare (nel senso di supporto nel disbrigo di piccoli compiti quotidiani), e nell'imparare ad essere.
Uno strumento d'intervento, spesso utilizzato, è l'accompagnamento anche fisico a Centri Crisi od in Comunità (generalmente in ambito regionale). Questa è una fase del "progetto terapeutico d'avvio in Comunità" che comprende anche il monitoraggio della situazione, inteso come verifica degli obiettivi che si è concordato, anche con gli operatori della Comunità.

Educatrice professionale - ???

Fine

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